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Successo e denaro

Bonus baby-sitter Covid-19. Come richiederlo ed erogarlo, anche ai nonni

“Il compito di un genitore è di essere la persona che riesce a vedere oltre la collina”
James L. Hymes

Comprendiamo bene le difficoltà dei nostri lettori, per la maggior parte impiegati, manager e lavoratori in generale che ne hanno passate di ogni sorta durante la quarantena e magari ancora oggi, momento in cui molte aziende non hanno ancora definito una strategia chiara o un modello organizzativo più flessibile in grado di conciliare le esigenze familiari con il lavoro.

La gestione dei bimbi è senza il minimo dubbio la priorità di ogni mamma e papà che prima di essere impiegati, o comunque prima di ricoprire qualunque ruolo in società, sono genitori che hanno come obiettivo il benessere dei propri figli.

Le scuole materne, o comunque la scuola in generale è da sempre il primo supporto per ogni famiglia, l’istituzione che più di ogni altra cosa, oltre che pensare all’istruzione dei nostri piccoli, si occupa di loro mentre noi siamo nei nostri uffici intenti ad essere produttivi ed efficienti.

Ma quando anche la scuola, per le ragioni che abbiamo conosciuto, viene a mancare?

Bè in quel caso è stata davvero dura conciliare il dovere di genitore con gli impegni di lavoro e molti di noi hanno dovuto chiedere aiuto a babysitter, parenti, e spesso e volentieri ai nonni, categoria talvolta dimenticata ma sempre presente per garantire ogni tipo di sostegno a famiglie sempre più in difficoltà per svariate ragioni.



Detto questo, il governo ha giocato la carta bonus baby-sitter dedicata proprio a tale emergenza, lasciando alle famiglie ampio margine d’impiego di tale bonus.

Un aiuto concreto per tutti coloro che hanno chiesto una mano a qualcuno che si è speso concretamente per aiutarci nella gestione dei piccoli mentre noi eravamo chiamati a continuare a svolgere le nostre attività anche durante la più dura emergenza dei nostri tempi.



Non tutti sanno infatti che tale bonus può essere utilizzato anche per retribuire nonni, zii e in generale parenti che si sono resi disponibili a darci una mano per diverse ore al giorno.

Vediamo allora insieme come fare per richiederlo in modo dettagliato.

Nota:

La procedura avviene in diversi passaggi, pertanto ti servirà il codice fiscale (tuo e della persona che ha effettivamente svolto il ruolo di babysitter nel caso non sia registrata per suo conto sul sito dell’INPS) Pin dispositivo per accesso al sito, conteggio esatto delle ore e dei giorni lavoratori e un po' di pazienza per completare l’iter completo. 

1) Accedere al servizioattraverso il portale messo a disposizione del sito INPS ed inserire le credenziali d’accesso di chi ci effettivamente richiede il bonus che d’ora in poi sarà chiamato UTILIZZATORE.

2)Selezionare nuova domanda, nel nostro caso cliccare sul tasto di sinistra e quindi Bonus baby-sitter.

Dopodiché inserire tutti i dati richiesti, prendere visione dei consensi e inviare la domanda che da questo momento sarà in fase “protocollata”. Ovvero verrà presa in carico dalla sede territoriale INPS per essere validata.

Una volta inserita la domanda sarà necessario attendere circa 10 – 15 giorni per ricevere la risposta che arriverà mezzo e-mail.

3)Una volta inserita nel modo corretto la domanda, mentre siamo in attesa di convalida, passiamo alla creazione del libretto famiglia, ovvero di un portafoglio virtuale sul quale verrà accreditata la somma che poi utilizzeremo come compenso da erogare al PRESTATORE, ovvero colui o colei che si è occupata dei nostri bimbi.

Accedere dunque nuovamente al sito INPS con codice fiscale e PIN dispositivo, e selezionare l’opzione LIBRETTO FAMIGLIA.

4)Creare il proprio profilo come UTILIZZATORE, quindi papà o mamma che ha usufruito del servizio.

Una volta ricevuta la notifica di disponibilità del bonus (arriverà un’e-mail), sarà necessario appropriarsene. (consigliamo di effettuare il prima possibile tale operazione).

Nel menu a sinistra, sotto la voce Bonus Baby-sitter Covid 19, basterà cliccare la voce appropriazione, inserire il numero della domanda e confermare.

In questo modo l’intero importo sarà effettivamente a disposizione dell’utilizzatore e si potrà vedere la somma richiesta (600 o 1200) cliccando sulla voce RIEPILOGO nel menù.



5) Nel frattempo, chi ha effettivamente prestato servizio per noi (il PRESTATORE) dovrà creare la sua anagrafica nel libretto famiglia, quindi accedendo al servizio tramite il suo codice fiscale ed il suo PIN dispositivo ed inserendo i dati richiesti nella voce PRESTATORE DI LAVORO.

6) Una volta assicurati che anche il prestatore sia correttamente inserito in anagrafica, è il momento di inserire una nuova comunicazione che in questo caso sarà la vera e propria comunicazione all’INPS di prestazione di lavoro.

Nel menù dell’utilizzatore, selezionare la voce nuova comunicazione e compilare i compi creando a tutti gli effetti un contratto di lavoro che associa l’utilizzatore del servizio (chi ha fatto richiesta del bonus) con il prestatore (chi percepirà il compenso).

Seguire semplicemente le istruzioni inserendo il codice fiscale del prestatore e fare l’abbinamento.

7) Giunti a questo punto, ci saranno riconosciuti dei TITOLI, ovvero l’equivalente a delle ore di lavoro da riconoscere al prestatore.

È fondamentale nella comunicazione, compilare in modo corretto il numero delle ore e dei giorni lavorati (sabati e domeniche escluse) in modo che ad ogni giornata di lavoro corrispondano dei “titoli” fino all’ammontare del credito disponibile o delle effettive ore lavorate dal prestatore.

Ad esempio, se il prestatore ha lavorato dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00, ti basterà indicare tali giorni e orari nel mese in cui ha svolto tale attività, creare la comunicazione ed inviarla.

Ripetere poi la comunicazione per la settimana successiva o per il periodo in cui il prestatore ha svolto l’attività di baby-sitting, fino al raggiungimento del totale dei titoli disponibili.

Il prestatore riceverà quindi una o più notifiche tramite e-mail dell’avvenuta comunicazione di prestazione da parte dell’utilizzatore e l’INPS provvederà entro il 15 del mese successivo per le comunicazioni inserite entro il giorno 3 dello stesso mese, al pagamento del compenso sul conto corrente bancario del prestatore, il cui IBAN sarà stato inserito in precedenza in fase di creazione del profilo.

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