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Motivazione

Comfort zone. Come uscire e sfruttare i cambiamenti

“Senza caos non c’è conoscenza, senza una frequente rinuncia alla ragione e alla tranquillità non c’è progresso.”
Paul Feyerabend

Comfort zone, di cosa si tratta

Ognuno di noi inconsapevolmente o meno nel tempo va creandosi una vera e propria comfort zone, ovvero una specie di cerchio invisibile all’interno del quale facciamo entrare solo coloro con i quali ci sentiamo a nostro agio e confiniamo in esso le esperienze e le situazioni per lo più già vissute o sperimentate che non richiedono troppi sforzi per essere vissute di nuovo.

Nella comfort zone creata, teniamo all’esterno il nuovo, l’ignoto o tutto ciò che all’apparenza ci fa sentire impreparati, sia professionalmente che nella vita di tutti i giorni, lasciando entrare solo ciò che rappresenta per noi delle sicurezze e garanzie ed evitando tutto il resto.

Ma la creazione della nostra zona di comfort, non è da intendersi in assoluto come un errore.

Essa fa parte della natura umana in quanto capace di generare una gradevole sensazione di appagamento e quiete alla quale aggrapparsi ancor di più nei momenti di difficoltà.

Si trasforma invece in un limite quando il bisogno di stare all’interno della comfort zone è talmente eccessivo da farci provare una sensazione di paura verso tutto ciò che è nuovo, facendoci così perdere tutte le opportunità che costantemente ci sfiorano nel fare qualcosa di diverso.

La zona di comfort che quindi ognuno di noi tende a creare per se stesso, può talvolta trasformarsi nel primo grande ostacolo alla crescita e al miglioramento, lasciando spazio al timore del cambiamento e alla sensazione di insicurezza ogni qual volta ci si allontana da tutto ciò che è conosciuto e sperimentato.



Le tre zone del cambiamento

Individuare i confini del cerchio in cui ci troviamo diventa il primo passo per capire dove siamo e in quale direzione proseguire. 

Se è vero che nella comfort zone ci sentiamo forti, sicuri e protetti, è altrettanto vero che appena fuori da essa fioriscono le opportunità di miglioramento in un’area detta anche “zona di apprendimento“.

Esattamente come quando si parte per un lungo viaggio con tanti dubbi e timori per ciò a cui si andrà incontro e poco dopo invece, come per magia, si resta incantanti per aver scoperto un mondo tutto nuovo e affascinante.

Vivere costantemente nella zona di apprendimento significa spingersi sempre un passo oltre e approfondire conoscenze, interessi, competenze, e aver imparato a lasciarsi alle spalle lo status quo con determinazione e coraggio.

Spingersi troppo oltre però, può significare entrare nella zona di panico.

Ovvero nella fascia in cui tutto sembra troppo complicato e dove può capitare di perdere l’orientamento e gli obiettivi.

Tuttavia, è necessario stabilire il punto di partenza per avere chiara la direzione e pertanto, se il tuo desiderio è migliorare una o più condizioni di vita o professionali che ti rendono insoddisfatto, ti trovi proprio nella zona di comfort che scopriremo insieme come abbandonare.

Comfort zone, come uscire in sicurezza

1) Non rinunciare mai al confronto

Il confronto non è mai scontro quando è produttivo.

Pertanto, non rinunciare mai a confrontarti con gli altri quando le circostanze lo richiedono, non preoccuparti troppo della tua preparazione su un tema piuttosto che un altro, ma usa il confronto per imparare o insegnare a seconda di chi ti sta di fronte.

2) Continua a studiare (continuous improvement)

Informati, studia, frequenta dei corsi e continua a fare ricerche su ogni tema che ti affascina o ti incuriosisce.

Chiedi e impara dagli anziani o da chi ne sa più di te e fai tesoro dei loro insegnamenti.

3) Frequenta persone positive (pratica l’OQP)

Non sentirti fuori luogo se ti ritrovi a discutere con persone che ne sanno più di te.

Non esitare a far loro domande e a chiedere di ripetere i punti che per te non sono chiari. Usa il momento per crescere e non per nasconderti.

ONLY QUALITY PEOPLE, detto anche OQP, è il metodo migliore per uscire dalla comfort zone grazie al contributo di persone positive i cui successi sono riconosciuti e che suscitano in te una sana ammirazione.

Rivedi la cerchia di amicizie per quanto possibile, eliminando chi senti non essere più parte della tua vita e stringendo nuovi rapporti con persone che dimostrano di avere una marcia in più.

4) Rischia con buonsenso

Senza saltare alla cieca nel buio entrando nella zona di panico, ma rischia con buonsenso.

Buttati in nuovi progetti o avventure, meglio con amici fidati o con chi la pensa come te, sperimenta e assapora il gusto della scoperta come un bimbo che ogni giorno impara nuove cose.

Ricorda che:

Spesso la paura bussa alla porta, ma quando apre il coraggio non trova mai nessuno.

MLK.

5) Mettiti in gioco

Anche quando incontrerai qualcuno meno esperto di te, valuta sempre con interesse ogni sua proposta e ricorda che tutti abbiamo bisogno di modelli.

Pertanto, diventa anche tu il modello di chi desidera confrontarsi con te e vedrai che lo scambio non sarà mai a senso unico.

Anche tu imparerai qualcosa di nuovo da chi all’apparenza non ha nulla da insegnarti.

Talvolta possono esistere diverse prospettive da cui osservare le cose e ognuna di esse può dare grandi emozioni.



6) Prova cose nuove, sperimenta

Prova ogni cosa risvegli in te un interesse o ti faccia semplicemente star bene nel rispetto degli altri.

Non vergognarti di metterti a giocare a pallone con i ragazzini nel cortile dopo una giornata di lavoro e non lasciarti spaventare di chi ti dirà di esser troppo vecchio per fare qualcosa che tu desideri fare.

Prova e basta e lascia che sia l’esperienza a darti le risposte che stai cercando.

7) Lasciati avvicinare da chi desidera imparare qualcosa da te

Non allontanare i giovani o chi cerca qualcosa da te.

Come abbiamo detto, un confronto non è mai a senso unico e poter condividere la tua esperienza ti permetterà di spingerti al di fuori della comfort zone per offrire agli altri una parte di te.

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