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Come presentare il tuo progetto agli investitori

“I grandi imprenditori, sono persone che prendono l’acqua gelata che viene gettata sui loro progetti, la scaldano e ne fanno vapore da cui trarre nuova energia per andare avanti.”
Harvey Mackay

Il dilemma è semplice.

Riuscire a convincere qualcuno a credere in qualcosa di nuovo e innovativo che proprio per questo non ha la solidità del passato e le garanzie date dai risultati che diversamente avrebbe qualcosa di già esistente.

Insomma, convincere della forza del nuovo, senza avere alle spalle l’esperienza del vecchio.

“Una delle più grandi difficoltà nasce non tanto nel convincere le persone ad accettare le nuove idee, ma nel persuaderli ad abbandonare le vecchie.”
Maynard Keynes

Ogni idea innovativa che si concretizza diventando affermata realtà, ogni startupper finanziato e ogni nuovo progetto avviato, ha del resto superato questo scoglio e ottenuto l’approvazione e i fondi necessari per essere intrapreso, pertanto sono certo che anche il tuo progetto troverà presto il consenso da coloro che dovranno collaborare con te, e in questo caso finanziarti.

Ciò che ti serve è soltanto prepararti per tempo, in modo intelligente con spirito positivo e sano entusiasmo.

Chiarire, stupire e colpire, centrando così l’obbiettivo.

Eccoti allora alcuni punti fondamentali su cui concentrare i tuoi sforzi durante la fase di preparazione per il momento tanto atteso.

1. Struttura bene il metodo, problema – soluzione.

Semplicissimo ed efficace!

In un momento ben definito durante la presentazione (solitamente all’inizio) dai in pasto agli investitori un problema attuale, una mancanza dimostrabile alla quale girare un po’ attorno senza esagerare ma senza trascurare di elencare tutti i disturbi da essa generati.

Poco dopo in un secondo tempo, crea il collegamento tra il problema o la mancanza che hai precedentemente illustrato e la soluzione da te proposta e attuabile per mezzo del tuo progetto.

2. Usa metafore.

Le metafore e i paragoni in generale sono un buon mezzo per rendere più chiari certi concetti e far risaltare l’idea di fondo che sarà più evidente se messa in relazione al momento e ai bisogni.

Del resto, se io facessi una gara di corsa con Ben Johnson sarebbe come mettere in competizione una Ferrari con il mio vecchio e spompo Suzuki, ma se affrontassimo un percorso sterrato e pieno di buche, probabilmente sarei io ad avere la meglio.

Ciò significa che non c’è mai un “meglio” in assoluto, ma l’identificazione di cosa sia meglio è da mettere in relazione al momento e alle necessità, e qualche metafora da sempre il giusto colore alle cose.

3. Usa termini specifici, del mestiere.

Nel presentare un progetto legato a qualcosa di molto tecnico, è ovviamente sintomo di padronanza del mestiere usare le parole corrette per esporre un concetto particolare e ben definito.

Senza complicarci troppo la vita ma senza cadere nel generico, in un elegante misura che sa solo chi conosce l’arte di cui parla e le sue sfumature, è bene dimostrare di esser preparati anche grazie al corretto utilizzo dei termini per indicare le fasi del nostro progetto e tutti i suoi contenuti.

4. Usa il metodo D.S.E., diretto, sintetico ed efficiente.

Solitamente gli attenti investitori, antepongono il loro tempo al loro denaro, ossia sarebbero disposti a pagare qualcosa in più se avessero la certezza di non sprecare mai nemmeno un minuto del loro tempo ad ascoltare cose superflue.

Per questo, nei dieci minuti ordinari che solitamente si concedono ai futuri innovatori a caccia di consensi, sarà utile farci stare tutto il contenuto del tuo discorso, onde evitare di vedere di fronte a te qualcuno guardare in continuazione l’orologio al polso e fare una di quelle odiose smorfie con le labbra che di solito non sono un buon segnale.

Cronometrati durante la preparazione, taglia tutto ciò che non dà valore al tuo discorso e metti invece in evidenza tutto il resto nel giusto ordine.
Il loro tempo è il tuo denaro.

5. Esponi con chiarezza e trasparenza i costi e i benefici stimati.

E’ normale che alla fine l’interesse ricada sui costi da sostenere, cifra che spesso non ha importanza, se in seconda battuta si presenterà il calcolo del ritorno di tale investimento, ossia i benefici economici nel tempo che si otterranno una volta avviato il progetto.

Non avere timore a dare dei numeri se essi sono frutto di un calcolo fatto con attenzione, in cui ogni cifra può essere argomentata se necessario in modo da non lasciare dubbi a coloro che dovranno metter mano al portafoglio.

Non sottovalutare ogni aspetto, anche quelli non visibili in prima battuta, quel tipo di benefici che arrivano nel tempo ma che poi consolidano tutto il resto, trasformando un semplice progetto in una grande idea innovativa.

6. Non soffermarti troppo a pensare a chi ti rivolgerai durante la tua presentazione.

Ciò che conta è sempre il contenuto e il tuo modo di proporlo.

Spesso soffermarsi troppo tempo a pensare alle caratteristiche della figura che giudicherà il progetto, ci spinge inconsciamente a modellare la nostra presentazione per renderla più appetibile possibile a ciò che noi pensiamo siano le aspettative dell’investitore in ascolto, ma questo spesso non è un bene.

Prima di tutto perché non possiamo sapere con certezza cosa si aspetti, cosa realmente apprezzi e cosa invece non gradisca, in secondo luogo questo modo di pensare ci distrae dal contenuto che è la prima ragione, il punto di forza sul quale fare leva, il vero motivo per cui siamo lì.

Un progetto ben presentato dovrebbe essere in grado di convincere ogni tipo di platea, perché nella sua presentazione, da qualsiasi punto di vista la si guardi, permetterà sempre di scovare grandi opportunità.

7 Emozionati ed emoziona.

L’emozione è la componente umana più importante, quella che alla fine può fare la differenza tra un sì convinto e tutto il resto delle altre opzioni.

Non si può emozionare se a prescindere non lo siamo noi nel presentare agli altri ciò per cui abbiamo lavorato con grande entusiasmo.

Nell’emozionare c’è per questo una buona dose di spontaneità e libertà di sentirci noi stessi anche in situazioni formali come la presentazione agli investitori delle nostre idee.

Lasciarci andare di tanto in tanto a qualche commento su quanto abbiamo lavorato a quel progetto, sui sacrifici e le rinunce, sui sogni e le visioni, equivale a condividere con chi ci sta ascoltando il nostro entusiasmo e la nostra volontà di raggiungere l’obbiettivo.

8. Non preoccuparti se il tuo progetto non sarà accettato, se verrai deriso o se troverai delle opposizioni.

Tieni presente che non sempre le cose vanno come speriamo e nonostante la nostra meticolosa preparazione, il contenuto in cui crediamo fermamente, e i vantaggi che esso potrebbe portare, potremmo incontrare qualcuno limitato o poco incline all’ascolto in quel momento.

Persone avide, invidiose o piene di pregiudizio, o semplicemente chi la pensa diversamente da noi.

Bè in quel caso, di fronte a tale evidenza, non disperare e sii tenace.

Continua a credere nelle tue idee e nel tuo progetto e riparti da domani a cercare un nuovo modo per proporlo o meglio ancora nuovi investitori a cui servirlo sul tuo piatto di buona volontà.

Siamo certi che se ci credi davvero, molto presto troverai la persona giusta per sostenerti e poco dopo il tuo progetto diverrà una grande e apprezzata realtà.

“Un ammasso di roccia smette di essere un mucchio di pietra nel momento esatto in cui un uomo la contempla avendo in mente l’idea di una cattedrale.”
Antoine de Saint-Exupèry

Buona fortuna per la tua azienda da tutto lo staff di BestOnDesk.

Non mollare mai!

“Molte grandi idee si sono perse perché le persone che le hanno concepite non potevano sopportare di venire derise.”
John Foster Dulles

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