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Global Attractiveness Index 2020. La classifica ufficiale dei paesi dove investire

“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”
Seneca

Premessa:

Le sfide che l’Italia si trova oggi a dover affrontare sono molteplici e certamente più complesse rispetto a qualche anno fa. 

Temi fondamentali come: la sostenibilità, l’innovazione, l’inclusione, la lotta alla burocrazia, la coesione territoriale, l’ammodernamento delle infrastrutture e così via, sono necessariamente all’ordine del giorno di qualunque discussione abbia come obiettivo il futuro e la realizzazione delle riforme adatte a traghettare il paese verso un nuovo periodo storico; il dopo crisi. 

Risulta evidente che, mai come in questo momento la parola d’ordine è: “cambiamento”.

Ogni cambiamento che si rispetti, in grado di produrre concreti benefici, necessita però di una visione strategica e lungimirante piuttosto che di piccole pezze con lo scopo di generare brevi ma insostenibili benefici. 

La nuova visione di chi governa, e non mi riferisco alla sola politica ma a tutti coloro, manager e imprenditori che gestiscono risorse e generano valore, deve fondarsi su un approccio sistemico e strategico, poiché tutti dobbiamo dimostrarci al di sopra degli interessi individuali e muoverci mettendo in primo piano una stretta cooperazione per il bene della collettività, che sia essa una piccola realtà industriale o l’intero paese.

Questi e molti altri temi sono stati toccati all’annuale incontro che si è tenuto al forum Ambrosetti 2020, presentato a Villa d’Este di Cernobbio; evento il cui intervento di apertura puoi trovare nei video a fondo pagina prima dell’annuale classifica.


Italia, una riconferma che fa ben sperare.

Il nostro paese, nel GAI 2020, si conferma ancora essere una buona attrattività nonostante alcune aree crescono in modo meno competitivo rispetto ad altre, lasciando così scappar via ottimi margini di sviluppo e possibilità di attrarre capitali stranieri. 

Dati significativi, come il tasso di disoccupazione (113° posto) sono punti a sfavore di una realtà che invece per la sua stragrande maggioranza tenta di alzare la testa e reagire in un momento assai difficile.

Il Rapporto 2020 sottolinea, una volta di più, l’urgenza di concentrare ogni sforzo verso una prospettiva di medio-lungo termine e di perseguirla con atti concreti, percepibili dagli investitori a dall’Unione Europea. Infatti, diversamente dal passato, la risposta comune europea alla crisi causata da Covid-19, è stata positiva e senza precedenti, aprendo ad una possibilità di spesa pubblica importante che a maggior ragione necessita di molteplici visioni lungimiranti che possano trainare la domanda.

Questo sta ad indicare che ancora una volta l’occasione per un rilancio è dietro l’angolo e sta a noi avere la forza ed il coraggio di coglierla osando quanto basta per uscire da una mediocrità diffusa ad ogni livello e dare una forte spinta alle eccellenze, sia in termini di esempi virtuosi, che di sostenibilità verso tutti quei giovani e volenterosi imprenditori che stanno scegliendo di investire tempo e risorse in un “sistema lavoro” innovativo e capace di valorizzare uomo e ambiente prima di qualsiasi altra cosa.



Uno slogan semplice ma che fa riflettere.

“Senza investimenti non c’è lavoro, senza lavoro non c’è crescita, senza crescita non c’è futuro”
The European House-Ambrosetti

In queste poche parole tutta l’essenza dello slogan scelto per il consueto evento The European House-Ambrosetti; poche e chiare parole che stanno ad indicare che la via è quella degli investimenti che nascono dal giusto mix tra visione e piano d’azione.

Questo dunque il solo modo per tornare a correre e farlo nel migliore dei modi senza ahimè dimenticare parti del paese o categorie più fragili, che in un sistema circolare prima o poi renderebbero la scalata più ardua anche a coloro che pensano che correre da soli sia la soluzione ai tutti i problemi.

Dove si posiziona l’Italia in classifica:

Nel GAI 2020 l’Italia si conferma grossomodo stabile, posizionandosi al 18° posto su 144 Paesi. Una buona notizia che tuttavia non ci vede ancora progredire anche a causa del recente peggioramento del quadro economico nazionale di 1,7 punti percentuali rispetto allo scorso aprile con un crollo del PIL pari a – 10,8%.

Ciò detto, i numeri vanno interpretati con la giusta chiave di lettura e quindi in contesto che vede molti altri paesi retrocedere ad un ritmo vertiginoso, talvolta uscendo addirittura dalla top 25.

La Francia è passata dal settimo all’11°; la Spagna è scivolata al 26°; il Portogallo addirittura al 44°. Altri Paesi invece hanno migliorato decisamente il loro ranking come la Danimarca, che ci ha superato collocandosi al 17° posto e gli Emirati Arabi Uniti che sono saliti al 13° posto.



In conclusione:

In un contesto globale sempre più specializzato e competitivo è necessario un rilancio del sistema educativo, ovvero puntare da subito sulla formazione dei nuovi lavoratori e di una nuova classe dirigente. 

Con questo presupposto sarà poi decisamente più semplice creare un collegamento vincente tra scuola e impresa, in grado di coordinare al meglio l’offerta e la domanda e di riconoscere i nuovi talenti. 

Il tutto poi seguito e supportato da un processo di ammodernamento del paese che passa dalla burocrazia alle infrastrutture che devono avere tempi snelli per vedere compiersi la loro realizzazione incentivando ulteriormente gli investimenti di chi ha bisogno di sostanza e fluidità.

Creare quindi un sistema virtuoso non è solo compito dei governi e degli amministratori, bensì anche ognuno di noi, che nel suo piccolo può rivelarsi ottimo esempio di cambiamento e innovazione, facendo impresa o contribuendo in modo efficiente al successo dell’organizzazione di cui fa parte.

Vedi l’intervento di apertura di Valerio De Molli:

La classifica aggiornata. GAI Rank 2020:

1Germania
2USA
3Singapore
4Giappone
5Regno Unito
6Hong Kong
7Cina
8Canada
9Corea del Sud
10Olanda
11Francia
12Australia
13Emirati Arabi
14Svizzera
15Irlanda
16Austria
17Danimarca
18Italia
19Belgio
20Qatar
21Nuova Zelanda
22Norvegia
23Russia
24Svezia
25Lussemburgo

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