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Motivazione Successo e denaro

Le 3 chiavi per la ripartenza. Versatilità, ammirazione e costanza

“L’ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono.”
Enrico Mattei

Non è facile.

Con questa semplice premessa senza troppi preamboli, ipocrisia e false promesse, è bene dire che non tutti ce la faranno, e non tutti saranno in grado di riprendersi dopo la tragedia che stiamo ancora vivendo.

Però una cosa è certa, che tutti veniamo sfiorati non solo dal problema, ma anche da qualche opportunità che silenziosa, come del resto è nel suo stile, si avvicina quando meno te lo aspetti, sussurra qualcosa e scappa via per la sua natura di essere sfuggente.

Essere pronti ad accogliere le buone opportunità durante la tempesta significa lavorare duramente su noi stessi, cercare a tutti i costi di allenarci a ribaltare la nostra visione delle cose, il modo di pensare e di approcciare alle avversità, ma soprattutto seguire una scuola di pensiero diversa, migliore, virtuosa.

Un modo di pensare che per molti è totalmente sconosciuto, per alcuni è ancora troppo lontano, ma per pochi è una vera e propria filosofia di vita che si può riassumere in 3 chiavi di lettura che si trasformano in azioni concrete di ogni giorno. 



Ma facciamo prima un passo indietro per vedere ciò che è vecchio, a tratti noioso e soprattutto totalmente inutile.

Prima di tutto l’invidia.

Trascorrere le giornate e giudicare, criticare e quindi invidiare gli altri, che siano lontani o vicini, è come mettere la prima grande benda sugli occhi per impedirci di vedere oltre e tentare di comprendere i passi che nel tempo hanno condotto coloro che si invidiano verso la condizione in cui versano in questo momento.

Il lamento.

Quante energie sprecate. Ecco il miglior modo per definire i risultati raggiunti grazie al continuo lamentarsi di persone e situazioni, un totale spreco di energie.

Il lamento è a tutti gli effetti la prima barriera che da soli mettiamo a noi stessi, distogliendo lo sguardo positivo da chi ha fatto meglio e soprattutto dal come ci è riuscito, per ostinarci a ricercare errori, difetti, e quant’altro ci trattenga in quella sorta di “mal comune” che di certo non è utile per nessuno.

La staticità.

“Faccio così perché ho sempre fatto così.” 

Mai come in questo momento è tempo di abbandonare le vecchie presunte certezze, soprattutto quelle che è evidente non sono più parte di un modello di vita che è invece in costante mutamento, o che peggio ancora non ci garantiscono più quelle condizioni di serenità del passato.

Continuare a credere che si possano risolvere i nuovi problemi con i vecchi metodi è una ricetta insipida e inadeguate, come lo è cercare di convincersi che con un po’ di tempo tutto tornerà come prima, nutrendo una vana speranza di dover fare poco o nulla e attendere che l’onda anomala passi.



Ebbene, esattamente come quello che accade dopo il passaggio di uno tsunami, poco o niente resta come prima e solo una nuova visione di un futuro migliore è ciò che può fare la differenza tra chi si adopera per essere parte attiva nella ricostruzione e chi invece attende che se ne occupino gli altri.

Ma allora, ecco che ribaltando la prospettiva da cui osservare le cose, aggrappandosi con forza e determinazione a 3 punti che possono diventare i giusti capisaldi di un nostro nuovo stile di vita, che si può iniziare a scorgere l’orizzonte in un percorso ancora lungo ma meno tenebroso.

Perché devi imparare ad essere versatile:

Semplice, perché tutto sta cambiando e pensare di continuare a fare qualsiasi cosa nello stesso modo in cui lo facevamo prima significa ottenere un risultato non più accettabile nel nuovo contesto in cui agiamo o all’interno del quale andremo ad operare.

Indipendentemente da quale sia la nostra attività, utilizzare questo momento per riflettere e pensare ad ogni possibile soluzione per continuare a svolgerla in un modo diverso, è l’esercizio più utile che possiamo fare per sviluppare quell’attitudine al cambiamento e al confronto con gli eventi.

Consegne a domicilio per un ristorante, smart working per impiegati, tutorial per esperti in alcuni settori che si sono fermati, e molto altro ancora, sono solo dei piccoli cambiamenti riconosciuti da tutti come nuove forme della manifestazione del desiderio di non volersi rassegnare e di essere in grado di rialzare la testa sfruttando le proprie competenze in un modo nuovo e diverso da prima.

Perché devi imparare ad ammirare:

Perché è proprio nell’ammirazione che risiede la curiosità e di conseguenza lo stimolo per imparare da chi vive una condizione migliore della nostra.

Criticare ed invidiare non ci permetterà mai di comprendere come qualcuno ha fatto ad ottenere un determinato risultato, i passi che ha seguito, i sacrifici ed il percorso in generale.

Ovviamente non tutto è replicabile e alcune circostanze possono aver fatto la differenza tra un successo e un fallimento, ma imparare ad ammirare gli altri ci permetterà di sviluppare quell’attitudine alla ricerca del metodo vincente che se applicato più volte prima o poi ci condurrà verso il nostro obiettivo personale.

Perché devi imparare ad essere costante.

Perché senza la costanza non avrai la forza di rialzarti di fronte ai primi fallimenti.

Voler cambiare, e quindi trovare la giusta idea per ricominciare da capo, ammirare chi è riuscito nel suo intento e seguire le sue orme, pur essendo passi importanti, non sono da soli sufficienti per affrontare la ripresa con la certezza di riuscire nell’intento di raggiungere i tuoi obiettivi. La costanza è parte indispensabile di ogni percorso e ancor di più di quello che segnerà la ripartenza di noi tutti in un momento così duro nella nostra storia.

Dovrai essere forte, coraggioso e determinato a combattere contro le avversità.

Accusare i colpi e rialzarti più forte di prima con in mente un chiodo fisso da ripetere a te stesso come un mantra: ce la farò!

Quando il gioco si fa duro, metti un piede davanti all’altro e vai avanti. Non mollare.
Roy T. Bennett

Qualche consiglio:

Leggi libri

Leggere è sempre un toccasana per lo spirito e la mente. 

Che siano un nuovo romanzo, o uno dei molti libri di storie di successo come quello che ti proponiamo qui di seguito, leggere ti aiuterà ad orientare a concentrarti sul sogno e sulla visione, distogliendo il tuo sguardo dal passato e da un presente che necessita di essere ricostruito.

Fai cose che non hai mai fatto prima

Esercitati in nuove attività, qualunque cosa ti incuriosisca che per ragioni di tempo e impegni non hai mai potuto provare in passato. Dipingi, scrivi, canta, cuci, ogni cosa può fare la differenza ma ciò che conta è creare. Utilizzare il tuo ingegno e le tue mani per realizzare qualcosa di concreto e tangibile, il frutto del tuo impegno.

Stay tuned

Non isolarti e soprattutto non chiuderti in te stesso. Mai come ora, rimanere lontani ma sentirsi vicini è il corretto slogan da ripetere e attuare ogni giorno. Tra gli altri ci saranno dei validi supporti, un mentore, un amico, una spalla e molto di più.

Condividi le tue difficoltà senza timore e lascia che gli altri ti dicano il loro pensiero con la consapevolezza che alla fine sarai tu a scegliere la tua strada e a creare il tuo percorso, ma per ogni caduta troverai sempre una mano tesa pronta ad aiutarti a rialzarti.

La ripresa è già iniziata e tu sei il veicolo.

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