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Gestione del tempo

Time management. Come costruire la macchina del tempo

“Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni.”
Jeremy Irons

Avrei molto da dire sul tempo.

Potrei parlare e scrivere per ore di tutte le esperienze di vita vissuta con cui ho avuto la fortuna di imbattermi e di confrontarmi nei miei anni da bambino e adolescente.

Come ho descritto nel mio primo libro “le 7 chiavi del tempo”, fin da piccolo, grazie al lavoro svolto dai miei genitori che gestivano un piccolo circolo ricreativo, il classico dopolavoro di una volta in cui si incontravano impiegati e operai delle fabbriche della zona, sono cresciuto circondato da persone molto più grandi di me.

Amici da cui mi separavano anche 60-70 anni con i quali abbiamo percorso un pezzo di vita, breve ma intenso, dai quali ho compreso parte del significato della vecchiaia e ai quali, forse, ho regalato un po’ della spensieratezza di un bambino all’epoca intorno agli 8-9 anni.

Non mi è stato difficile capire l’importanza del tempo in tutte le sue sfaccettature e tanto meno ho faticato a comprendere che il tempo non è un nemico, e pertanto non va combattuto ma compreso e gestito per quanto possibile.

Allora è bene condividere ogni esperienza, imparare e insegnare in un continuo scambio di vita su cui si fonda la civiltà e fiorisce la cultura basandosi su poche ma profonde certezze, ma per farlo nel modo migliore è fondamentale tenere sempre presente alcuni aspetti su cui poi ruota tutto il resto.

I 5 pilastri del deep time management.

1) Distinguere tra il prevedibile e l’imprevedibile

Molte persone non hanno ben chiaro la differenza tra le due cose e continuano a trascurare il primo aspetto mentre spendono tempo e risorse nel cercare affannosamente di comprendere il secondo.

Con il “prevedibile” s’intende la diretta conseguenza di ogni scelta, ciò che accade se decidi di compiere un’azione piuttosto che un altra.

Ebbene, moltissima gente compie costantemente azioni senza pensare o chiedere quali saranno le conseguenze e dove tali azioni li condurranno, mentre cerca di prevedere i numeri del lotto o l’andamento della borsa spendendo così il proprio tempo alla disperata ricerca di indovinare l’imprevedibile.

Per fortuna, esiste anche molta gente che pianifica con cura le proprie scelte avendo ben chiaro cosa comporteranno per sè e per gli altri nel breve e medio termine.

Ogni azione ha il potere di innescare il classico effetto domino il cui riverbero si protrae ben oltre la nostra comprensione, ma iniziare a preoccuparci dei primi evidenti risultati delle nostre scelte, ci permetterà di sviluppare un modo di osservare il tempo che va oltre il solo presente e che si spinge in maniera intelligente verso un futuro che non sarà più formato da una serie di eventi casuali e imprevedibili, ma esattamente da circostanze, incontri e fatti che siamo stati in grado non solo di prevedere ma di organizzare in modo che essi siano la soluzione migliore per noi e per le persone a noi care.

2) Valorizzare le trasformazioni e non il tempo

Si festeggiano ancora molto di più i compleanni che i successi nella vita e nel lavoro.

Niente di male nel fare gli auguri di buon compleanno a parenti e amici, ma teniamo ben presente che ci stiamo congratulando soltanto per lo scorrere del tempo con la speranza che per il festeggiato arrivino anni migliori.

Diverso è congratularsi per un successo, un cambiamento o un obiettivo raggiunto. Parentesi che si chiudono per poi riaprirsi poco più avanti segnando un periodo, un decennio o un drastico cambio di rotta e stile di vita.

Ogni trasformazione raggiunta con la volontà di cambiare o a seguito di una visione di un futuro diverso, è un vero traguardo raggiunto grazie a impegno a dedizione e per questo andrebbe celebrato con grande entusiasmo.

Le trasformazioni che segnano i periodi più importanti della tua vita sono il tuo orologio personale, quello che veramente segna il tuo tempo e la tua esistenza.

Misura quelle e ricordati di ogni passo del tuo percorso che ti ha permesso di raggiungere i tuoi obiettivi più importanti indipendentemente da quanti anni hai, perchè quello è il tempo che conta davvero e non il resto.

3) Ricercare il meglio in ogni periodo.

Ogni periodo della vita porta con sé gioie e dolori, sfide che si vincono e talvolta si perdono. Ogni periodo però merita di essere vissuto traendo il meglio da esso e restituendo il meglio di noi agli altri e al mondo circostante.

Non può essere sempre estate o primavera, e l’autunno quando lo si vive con interesse e curiosità, offre dei colori talmente magici da fare invidia alle altre stagioni. 

Pertanto, un pilastro del tempo utile per comprenderlo, apprezzarlo e rispettarlo, è la capacità di vivere con serenità ogni periodo della nostra vita accettandolo come parte di noi con le belle e le cattive novità che tale periodo porta con sè.

Manca il denaro in gioventù? Impegnati, studia e sii costante nei propositi e presto il denaro arriverà.

Troppe responsabilità in età adulta? Riorganizza i tuoi spazi, condividi, dai e ottieni fiducia e presto ti accorgerai di non essere solo e di trovare sempre attorno a te persone con cui condividere un pezzo di strada e alleviare il carico delle responsabilità.

Paura della vecchiaia? Hai la saggezza, la conoscenza e il supporto di coloro che hai aiutato a crescere e diventare ciò che sono, ma soprattutto hai compreso il senso del tempo e della vita e hai raggiunto l’illuminazione.

4) Bilanciare il dare e l’avere.

Sempre in equilibrio sulla bilancia del tempo, ognuno di noi deve fare i conti con il dare e con l’avere in modo che la proporzione resti quella giusta.

Chi troppo vuole e nulla da, cade facilmente nella trappola dell’avidità che presto o tardi presenterà il conto; viceversa chi troppo offre agli altri fino a trascurare se stesso, corre il rischio di ritrovarsi presto senza più nulla da offrire sentendosi vuoto e perso.

Un pilastro importante del tempo si fonda sulla capacità di riuscire a trarre dagli altri quanto basta per continuare a progredire. Conoscenza, denaro, affetto, sono tutti esempi di quello che ci serve per svilupparci e crescere, ma sono anche esempi di cose che dobbiamo imparare a donare senza pretendere e aspettarci qualcosa in cambio.

Compreso questo il tempo diventa un fattore marginale all’interno di un ciclo che non ha fine.

5) Continuare ad imparare.

Il tuo tempo si ferma quando smetti di imparare.

Si tratta di una dura e profonda verità che colpisce molte più persone di quante si possa immaginare.

La curiosità è la prima caratteristica di un bimbo che cerca di interpretare i segnali dal mondo circostante, e se diventare vecchi significa ritornare un pò bambini, la sola cosa che non deve mai abbandonarti è la curiosità e la volontà di continuare ad interpretare i segnali dal mondo circostante che ora saranno sicuramente su un altro livello ma che imperterriti continueranno ad alimentare la tua sete di conoscenza.

Ora che abbiamo chiaro i pilastri più profondi del time management, veniamo alla costruzione della tua macchina del tempo.

Bello sarebbe possedere l’auto di ritorno al futuro, mitica saga di Robert Zemeckis.

Settare la data sul display della Delorian, una breve corsa, e via negli anni ’80 per rivedere un po’ come eravamo.

Sicuramente meno tecnologici ma forse un po’ più moderati.

Poco dopo, via di nuovo verso il diciannovesimo secolo, per veder sorgere le splendide opere di architettura che hanno segnato l’espansione delle grandi città e il loro costante sviluppo.

Difficile immaginare cosa si potrebbe fare grazie al viaggio nel tempo e dove andare.

Passato o futuro, quale sarebbe la tua prima destinazione?

Nel mio primo romanzo, Le 7 chiavi del tempo.

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il protagonista si imbatte proprio in un grande segreto, il mistero più importante in assoluto, l’enigma dietro il quale si cela la possibilità di viaggiare nel tempo.

Inseguito, braccato e costantemente alle prese con delle scelte che ne segneranno il percorso, il suo viaggio lo porterà a conoscere luoghi, incontrare persone e riscoprire i valori che lo renderanno diverso, nuovo e unico.

Proprio grazie al suo lungo viaggio, sarà capace di comprendere cosa significhi davvero il tempo per lui.

E per te cosa significa?

Ti sei mai chiesto cosa faresti o cambieresti del tuo passato?

O come immagini il tuo futuro?

Forse un giorno, il viaggio nel tempo, sarà una possibilità alla portata di tutti, organizzato e regolamentato a tal punto da non creare deviazioni.

O forse l’uomo non raggiungerà mai tale traguardo; non tanto per la mancanza delle tecnologie necessarie, ma per il potere distruttivo che esse potrebbero portare se usate in modo improprio o per fini personali.

Nel frattempo è comunque bello sognare e ricordarsi sempre quanto il tempo sia prezioso.

La storia, la memoria, il sogno e la fantascienza sono tutto ciò che oggi ci può condurre là dove immaginiamo, avanti o indietro nel tempo, permettendoci così di trasformarci in chi, e come desideriamo essere.

Ma non è tutto.

Esiste ancora un modo per viaggiare nel tempo, sembrerà strano ma è addirittura alla portata di tutti, ed è quello di vivere il presente con entusiasmo e curiosità, in armonia con noi stessi e con gli altri per quanto possibile.

Senza le distrazioni che l’invidia, la cattiveria, l’ipocrisia e l’arroganza portano con loro, si riesce ad assaporare ogni giornata, viverla intensamente e trarre da essa ogni piccola emozione che quell’insieme di secondi, minuti e ore, sono in grado di regalarci.

Essere in pace con noi stessi, senza pesi sulla coscienza e macigni sul cuore, ci permetterà poi di sognare, di viaggiare con la mente proiettata verso il futuro e percepire lo scorrere del tempo e i cambiamenti che esso porterà, disegnando gli anni avvenire come noi desideriamo che siano.

Ma non solo.

Una mente aperta e un cuore sincero, sono la chiave di lettura del passato, o meglio sono ciò che ci permette di sbirciare indietro nel tempo con la stessa curiosità per studiare i fatti e attingere da essi ciò che ci servirà per migliorare il nostro presente.

Le macchine del tempo più complete e straordinarie, le più efficaci ed efficienti, siamo dunque noi stessi e la chiave d’accensione è la ricerca della serenità nel nostro presente.

Lasciamo allora la DeLorian al mitico Marty Mcfly in modo che continui a sfidare l’ingenuo Biff Tannen, scorrazzando per le epoche passate e future nella loro Hill Valley.

E impegniamoci a migliorare ogni singolo giorno della nostra vita, grazie ai sogni, ai ricordi ma soprattutto alle azioni. 

“Se fosse possibile tornare indietro nel tempo, si potrebbero evitare molte cose spiacevoli. Prevedere guai ancora prima che accadano, accorgersi di un errore prima ancora di averlo commesso, e così via. Peccato, però, che esista solo un modo per tornare indietro nel tempo, e cioè ricordare e cominciare a imparare.”
Marco Campagnolo

I migliori film sul tempo che non puoi perderti:

Cloud Atlas (Sci-Fi Project)
Mr Nobody

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